Cologno Monzese, il Comune acquisisce due beni confiscati alla mafia: un simbolo di legalità e rinascita

Cologno Monzese, il Comune acquisisce due beni confiscati alla mafia: un simbolo di legalità e rinascita.

In un significativo passo verso la riaffermazione della giustizia sociale e della legalità, il Comune ha ufficialmente acquisito due immobili confiscati alla criminalità organizzata. Questo risultato rappresenta un chiaro segnale di contrasto alla presenza mafiosa sul territorio e testimonia la determinazione delle istituzioni a trasformare i beni illecitamente accumulati in risorse per la collettività.

La collaborazione istituzionale: una chiave del successo

L’operazione è stata resa possibile grazie alla sinergia tra l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC) e l’Amministrazione Comunale. Gli Assessori e gli Uffici Tecnici hanno lavorato con impegno e dedizione, dimostrando come la collaborazione tra enti possa tradursi in azioni concrete contro l’illegalità.

Gli immobili in questione, situati in aree strategiche del territorio, sono stati confiscati nell’ambito di un procedimento giudiziario avviato dalle autorità competenti. Questa confisca non rappresenta solo una vittoria legale, ma anche un passo simbolico che segna il recupero di spazi sottratti all’illegalità per restituirli alla comunità.

Un percorso non privo di ostacoli

Tuttavia, il percorso verso la riconversione di questi beni non è stato privo di difficoltà. Uno degli immobili è stato gravemente danneggiato dagli ex occupanti, che hanno distrutto parte della struttura prima di lasciarla. Questo atto vandalico, interpretato come un gesto di intimidazione e vendetta, non ha però indebolito la determinazione delle istituzioni. Anzi, ha rafforzato il loro impegno a proseguire con fermezza lungo la strada intrapresa.

Un futuro per la collettività

Il Comune ha annunciato che gli immobili saranno presto ristrutturati e destinati a scopi sociali. Pur non essendo ancora stati svelati i dettagli dei progetti, è stato confermato che la comunità locale sarà direttamente coinvolta nella pianificazione e nella realizzazione delle nuove funzioni di questi spazi. Si parla di iniziative mirate al sostegno delle fasce più deboli della popolazione, alla promozione culturale e alla creazione di opportunità per i giovani.

Un simbolo di rinascita e speranza

Questa acquisizione si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a contrastare la criminalità organizzata e a promuovere una cultura della legalità. I beni confiscati alla mafia diventano così non solo un colpo simbolico e pratico alle reti criminali, ma anche un’occasione per il territorio di riscoprire una nuova identità basata sulla solidarietà e sull’impegno civico.

Il Comune, in collaborazione con associazioni, cittadini e autorità competenti, rinnova il proprio impegno a garantire che ogni bene confiscato diventi un simbolo tangibile di rinascita e speranza. Questo passo non è soltanto una vittoria contro l’illegalità, ma anche un invito a tutti i cittadini a credere in un futuro dove la giustizia e la legalità siano i pilastri di una società più giusta e inclusiva.

La destinazione di questi immobili al patrimonio comunale è un esempio concreto di come la lotta alla criminalità organizzata possa tradursi in opportunità per la collettività. È un monito per chi cerca di imporre il proprio potere con l’illegalità e, allo stesso tempo, un messaggio di speranza per chi crede in un futuro migliore. L’impegno delle istituzioni e della società civile continuerà, perché ogni passo verso la legalità è un passo verso una comunità più forte, coesa e giusta.

Il Sindaco Zanelli

“In un momento storico molto particolare – ha spiegato il Sindaco Stefano Zanelli – nel quale amministratori locali e giudici sono oggetto di minacce da parte della criminalità, il fatto che nella nostra città siamo riusciti a riconsegnare alla collettività questi due immobili è un segno di speranza nella legalità. Ringrazio coloro che hanno reso possibile questo traguardo e contiamo di dare alla collettività l’utilizzo di questi appartamenti il prima possibile, così da risarcire almeno in parte la società civile per i danni subiti delle mafie.”

L’Assessore Arosio

“Un passo avanti fondamentale, per riaffermare il valore del Legalità, senza mezze misure o tentennamenti, nel nostro Comune e nel nostro territorio che, ricordiamo, non è esente da infiltrazioni criminose e mafiose – afferma l’Assessore alla Legalità Andrea Arosio – fondamentale sarà riqualificare l’immobile in tempi brevi per disporne per scopi sociali, nell’interesse pubblico di tutti noi e per mandare allo stesso tempo un messaggio chiaro alla criminalità organizzata ribadendo che a Cologno Monzese non vi è posto per essa.”

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