In azione la rete europea ENFAST: catturato in Svizzera un latitante internazionale pericoloso, estradato in Italia

In azione la rete europea ENFAST: catturato in Svizzera un latitante internazionale pericoloso, estradato in Italia.

È atterrato nel pomeriggio del 16 ottobre, all’aeroporto di Malpensa, scortato dal personale del Fugitive Active Search Team (F.A.S.T.) Italia del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), Flavius Alexa Savu, latitante internazionale arrestato in Svizzera lo scorso 9 settembre nel Canton Aargau, nel corso di una complessa operazione transnazionale.

Il cittadino rumeno, condannato nel 2018 a 4 anni di reclusione per concorso in estorsione, era ricercato in campo europeo su iniziativa congiunta del F.A.S.T. Italia e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano.

Le attività di ricerca del latitante erano iniziate il 12 giugno 2025, coordinate dal F.A.S.T. Italia in collaborazione con il team rumeno ENFAST (European Network of Fugitive Active Search Teams).

Le prime investigazioni avevano permesso di accertare che Flavius Alexa Savu era rientrato in Romania nel 2021, dove un controllo di polizia su strada aveva condotto all’individuazione di un possibile indirizzo di residenza.

Sebbene la perquisizione domiciliare avesse avuto esito negativo, l’attività investigativa aveva confermato la presenza dell’uomo sul territorio rumeno.

Il 30 giugno, nuovi elementi raccolti grazie al coordinamento tra il team rumeno e il F.A.S.T. Italia hanno fatto emergere l’ipotesi che il latitante si fosse spostato in Svizzera.

La conferma ufficiale è giunta il 7 luglio dal team svizzero ENFAST, che ha accertato il suo ingresso in territorio elvetico dalla fine del 2022.

Sulla base di tali informazioni, il F.A.S.T. Italia, in stretta collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano, ha richiesto alla Procura Generale di Milano l’emissione di un Mandato di Arresto Europeo (MAE).

Il mandato è stato poi trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. dello SCIP per l’attivazione delle procedure operative di localizzazione all’interno dell’area Schengen.

Formalizzata la richiesta di estradizione, l’Ufficio Federale di Giustizia svizzero ha disposto l’arresto, eseguito dalla Polizia Cantonale di Aargau.

Flavius Alexa Savu è stato bloccato presso la propria abitazione, senza opporre resistenza, e sottoposto a perquisizione personale.

Successivamente è stato preso in carico ai fini estradizionali, comunicando alle autorità la decisione di non aderire al procedimento semplificato di estradizione.

Una volta completate le formalità, è stato consegnato alle autorità italiane e scortato fino in Italia dal team F.A.S.T.del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

L’operazione conferma l’efficacia e la rapidità del circuito ENFAST, la rete europea che collega le unità specializzate nella ricerca e cattura dei latitanti pericolosi.

Grazie all’integrazione tra strumenti investigativi avanzati, collaborazione operativa e scambio informativo in tempo reale, la rete ENFAST consente di localizzare e arrestare rapidamente soggetti ricercati in tutta l’Unione Europea e negli Stati partner Schengen.

L’azione congiunta dei team di Italia, Romania e Svizzera rappresenta un nuovo successo della cooperazione internazionale di polizia, che ogni anno contribuisce alla cattura di decine di latitanti responsabili di reati gravi, garantendo sicurezza e giustizia oltre i confini nazionali.

In azione la rete europea ENFAST: catturato in Svizzera un latitante internazionale pericoloso, estradato in Italia

In azione la rete europea ENFAST: catturato in Svizzera un latitante internazionale pericoloso, estradato in Italia.

È atterrato nel pomeriggio del 16 ottobre, all’aeroporto di Malpensa, scortato dal personale del Fugitive Active Search Team (F.A.S.T.) Italia del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), Flavius Alexa Savu, latitante internazionale arrestato in Svizzera lo scorso 9 settembre nel Canton Aargau, nel corso di una complessa operazione transnazionale.

Il cittadino rumeno, condannato nel 2018 a 4 anni di reclusione per concorso in estorsione, era ricercato in campo europeo su iniziativa congiunta del F.A.S.T. Italia e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Milano.

Le attività di ricerca del latitante erano iniziate il 12 giugno 2025, coordinate dal F.A.S.T. Italia in collaborazione con il team rumeno ENFAST (European Network of Fugitive Active Search Teams).

Le prime investigazioni avevano permesso di accertare che Flavius Alexa Savu era rientrato in Romania nel 2021, dove un controllo di polizia su strada aveva condotto all’individuazione di un possibile indirizzo di residenza.

Sebbene la perquisizione domiciliare avesse avuto esito negativo, l’attività investigativa aveva confermato la presenza dell’uomo sul territorio rumeno.

Il 30 giugno, nuovi elementi raccolti grazie al coordinamento tra il team rumeno e il F.A.S.T. Italia hanno fatto emergere l’ipotesi che il latitante si fosse spostato in Svizzera.

La conferma ufficiale è giunta il 7 luglio dal team svizzero ENFAST, che ha accertato il suo ingresso in territorio elvetico dalla fine del 2022.

Sulla base di tali informazioni, il F.A.S.T. Italia, in stretta collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano, ha richiesto alla Procura Generale di Milano l’emissione di un Mandato di Arresto Europeo (MAE).

Il mandato è stato poi trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. dello SCIP per l’attivazione delle procedure operative di localizzazione all’interno dell’area Schengen.

Formalizzata la richiesta di estradizione, l’Ufficio Federale di Giustizia svizzero ha disposto l’arresto, eseguito dalla Polizia Cantonale di Aargau.

Flavius Alexa Savu è stato bloccato presso la propria abitazione, senza opporre resistenza, e sottoposto a perquisizione personale.

Successivamente è stato preso in carico ai fini estradizionali, comunicando alle autorità la decisione di non aderire al procedimento semplificato di estradizione.

Una volta completate le formalità, è stato consegnato alle autorità italiane e scortato fino in Italia dal team F.A.S.T.del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

L’operazione conferma l’efficacia e la rapidità del circuito ENFAST, la rete europea che collega le unità specializzate nella ricerca e cattura dei latitanti pericolosi.

Grazie all’integrazione tra strumenti investigativi avanzati, collaborazione operativa e scambio informativo in tempo reale, la rete ENFAST consente di localizzare e arrestare rapidamente soggetti ricercati in tutta l’Unione Europea e negli Stati partner Schengen.

L’azione congiunta dei team di Italia, Romania e Svizzera rappresenta un nuovo successo della cooperazione internazionale di polizia, che ogni anno contribuisce alla cattura di decine di latitanti responsabili di reati gravi, garantendo sicurezza e giustizia oltre i confini nazionali.

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