La Corte di Cassazione riporta al centro del procedimento sull’omicidio di Giulia Tramontano il tema della premeditazione. Nelle motivazioni della sentenza dello scorso aprile, con cui è stato accolto il ricorso della Procura generale di Milano, i giudici hanno disposto un nuovo giudizio d’appello per rivalutare l’aggravante che era stata esclusa dai giudici milanesi di secondo grado, ma riconosciuta in primo grado. La decisione non modifica la condanna all’ergastolo già inflitta ad Alessandro Impagnatiello, ex barman condannato per avere ucciso la compagna, incinta al settimo mese, con 37 coltellate il 27 maggio 2023.
L’ipotesi emersa mesi prima del delitto
Secondo la Suprema Corte, l’idea di uccidere Giulia Tramontano potrebbe non essere maturata soltanto nel pomeriggio dell’aggressione, quando la vittima aveva scoperto e affrontato Impagnatiello sulla sua relazione parallela. Nelle motivazioni, la Cassazione evidenzia come l’intento omicida possa essere “già emerso molti mesi prima”…
