Una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista scientifica PNAS, con la partecipazione dell’Università Statale di Milano, ha utilizzato un innovativo modello biocomputazionale per simulare lesioni cerebrali e studiare gli effetti dello zolpidem, un farmaco normalmente impiegato contro l’insonnia. I risultati suggeriscono che, in determinate condizioni, l’attivazione dei neuroni inibitori possa favorire il recupero delle funzioni associate alla coscienza. Una scoperta che apre nuove prospettive per comprendere i disturbi della coscienza e individuare possibili trattamenti personalizzati.
Milano, 7 ottobre 2026 – Un cervello virtuale capace di riprodurre il funzionamento delle reti neuronali danneggiate, simulare differenti tipologie di lesioni e analizzare le risposte a specifici trattamenti farmacologici. È attraverso questo innovativo approccio biocomputazionale che un gruppo internazionale di ricercatori, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Milano, ha individuat…
