Milano: azienda dell’alta moda sotto amministrazione giudiziaria per sfruttamento lavorativo.

Milano: azienda dell’alta moda sotto amministrazione giudiziaria per sfruttamento lavorativo.

I Carabinieri del Gruppo per la Tutela del Lavoro di Milano hanno eseguito un decreto di amministrazione giudiziaria emesso dal Tribunale di Milano – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di una nota azienda dell’alta moda, ritenuta incapace di prevenire fenomeni di sfruttamento lavorativo nella propria filiera produttiva.

VIDEO

Secondo gli accertamenti, l’azienda affidava la realizzazione dei capi – tra cui giacche in cashmere – a una società priva di capacità produttiva, che a sua volta subappaltava la produzione a opifici cinesi, con l’obiettivo di abbattere i costi.

Il sistema prevedeva:

  • Esternalizzazione della produzione a catena fino a opifici irregolari;

  • Impiego di manodopera “in nero” e clandestina;

  • Violazioni dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, della normativa su sicurezza, salute, orari e retribuzioni;

  • Produzione effettiva in condizioni di sfruttamento estremo;

  • Costituzione di una “società cartiera” che emetteva fatture per operazioni inesistenti, per nascondere la filiera illegale.

Le indagini, avviate a partire da maggio 2025, sono scattate a seguito della denuncia di un lavoratore cinese aggredito dal proprio datore di lavoro dopo aver chiesto il pagamento degli stipendi arretrati (prognosi: 45 giorni).

Durante i controlli nei laboratori della provincia di Milano, sono stati:

  • Identificati 21 lavoratori, di cui 10 in nero e 7 clandestini;

  • Verificate gravi violazioni in materia di sicurezza, tra cui assenza di sorveglianza sanitaria, formazione, e presenza di dormitori abusivi in condizioni igienico-sanitarie indecenti.

Deferiti all’Autorità Giudiziaria:

  • 2 cittadini cinesi titolari (di diritto o di fatto) degli opifici, di cui uno arrestato in flagranza;

  • 7 lavoratori irregolari sul territorio;

  • 2 cittadini italiani, titolari della ditta subappaltatrice, per violazioni della normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sanzioni applicate:

  • Ammende: 181.482,79 euro

  • Sanzioni amministrative: 59.750,00 euro

  • Sospensione dell’attività per 2 opifici per lavoro nero e gravi irregolarità.

POTREBBE INTERESSARTI

Milano

WeWorld Festival Milano 2026: un viaggio tra diritti, corpi e cambiamento sociale

Dal 15 al 17 maggio 2026, BASE Milano ospiterà una nuova edizione del WeWorld Festival, un evento che si propone di dare spazio a tematiche fondamentali che oggi, troppo spesso, non trovano la visibilità che meritano. Il festival, che si conferma non solo come un appuntamento culturale, ma come un vero e proprio spazio politico, […]

Leggi altro...
Milano

Milano, arrestato 56enne albanese per detenzione e spaccio di cocaina

Un’operazione antidroga della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un cittadino albanese di 56 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo è stato sorpreso dai poliziotti del Commissariato Porta Ticinese, impegnati in un’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti nella zona. L’operazione ha avuto inizio dopo che alcuni condomini […]

Leggi altro...
Milano

Pastoralismo in Lombardia: premiati a Palazzo Pirelli studenti e Università

Concorso sul pastoralismo, cresce la partecipazione in Lombardia Milano, 4 maggio 2026 – Si è svolta questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso dedicato al pastoralismo, promosso nell’ambito della legge regionale n. 14/2022. L’iniziativa, volta a valorizzare pastoralismo, alpeggio e transumanza, ha […]

Leggi altro...