Milano è memoria: scoperto il cippo dedicato agli eroi della rivoluzione ungherese del 1956

Milano è memoria: scoperto il cippo dedicato agli eroi della rivoluzione ungherese del 1956.

Milano. Si è svolta ieri la cerimonia di scoprimento del cippo dedicato agli eroi della rivoluzione ungherese del 1956, alla presenza dell’assessore al Bilancio e Patrimonio, Emmanuel Conte, del Console Generale di Ungheria, Jenő Csiszár, del presidente emerito del Parlamento ungherese, Katalin Szili, del presidente del Municipio 4, Stefano Bianco.
La realizzazione del monumento, collocato nel giardino di viale Ungheria all’angolo con via Mecenate, è stata proposta dal Consolato Generale di Ungheria e l’Amministrazione comunale vi ha aderito, promuovendo l’iniziativa nell’ambito del programma di “Milano è memoria”.

Il cippo, opera dello scultore ungherese Tibor Túri Török, raffigura un momento vittorioso della rivolta e fissa il ricordo del Comune di Milano insieme al Consolato Generale di Ungheria nella scritta: “Nel viale dedicato alla loro patria il sacrificio e il coraggio degli eroi ungheresi insorti durante la rivoluzione del 1956”.



“Proprio nel giorno, il 23 ottobre, in cui iniziò quella rivoluzione, 67 anni dopo inauguriamo questo cippo, a ulteriore conferma della volontà dell’Amministrazione comunale – ha detto Conteche nel 1960 volle nominare questa strada viale Ungheria, come esplicito richiamo al coraggio dimostrato dal popolo ungherese nel 1956. È quanto mai importante trasmettere la memoria di quei fatti, del coraggio e della dedizione di un popolo che si oppose a una invasione militare in nome della libertà e della democrazia. Purtroppo, la cronaca e la storia degli ultimi anni ci raccontano quanto attuale sia il monito che viene da quelle giornate tragiche, che hanno tuttavia contribuito a costruire e dare nascita alla nostra Europa, democratica e plurale, per la cui costruzione e consolidamento ancora oggi, giorno dopo giorno, ci battiamo”.

La comunità ungherese “arricchisce la vita culturale della città, è molto integrata nel tessuto cittadino ed è costante fonte di scambi culturali”, ha sottolineato Conte. “Quello che l’Ungheria 67 anni fa ha saputo fare nell’autunno del 1956 appartiene ormai al patrimonio più puro dell’umanità. Un popolo quasi inerme che ha saputo dimostrare che la libertà è un bene che nessun prezzo vale a pagare. Motivo per il quale questo evento fa parte del palinsesto milanese di Milano è Memoria”.

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