Negli ultimi mesi il dibattito politico italiano è attraversato da una crescente preoccupazione per il ritorno della violenza come strumento di lotta ideologica. Un fenomeno che, secondo la Lega Giovani Lombardia, non può più essere liquidato come semplice dissenso, ma va affrontato per quello che è: un attacco diretto allo Stato e alle sue istituzioni.
In un documento politico articolato e senza ambiguità, i coordinatori provinciali e regionali del movimento giovanile della Lega denunciano quella che definiscono una vera e propria escalation di terrorismo rosso, citando episodi concreti che vanno dai fatti di Torino ai sabotaggi infrastrutturali, fino ai cortei contro le Olimpiadi Milano–Cortina.
Di seguito, la dichiarazione:
«Quando la violenza diventa metodo, non è dissenso: è terrorismo. Noi alternativa concreta all’estremismo rosso
Negli ultimi mesi assistiamo a un’escalation preoccupante di violenza politica che non può più essere minimizzata né derubricata a semplice “protesta”….
