Una ricerca condotta dall’Università Statale di Milano con l’Università di Milano-Bicocca analizza 25 anni di studi sulle persone portatrici di mutazioni del gene CDH1. Il ricorso alla gastrectomia preventiva scende dall’83,2% al 67,5%, mentre la sorveglianza endoscopica assume un ruolo sempre più importante nella diagnosi precoce delle lesioni tumorali.
Milano, 12 ottobre 2026 – Cambia progressivamente l’approccio alla prevenzione del tumore gastrico diffuso ereditario, una forma di neoplasia associata ad alterazioni genetiche che possono aumentare significativamente il rischio di sviluppare un carcinoma dello stomaco. Negli ultimi 25 anni, il ricorso alla gastrectomia totale profilattica, ossia l’asportazione completa dello stomaco a scopo preventivo, ha registrato una progressiva diminuzione, mentre cresce l’attenzione verso strategie di controllo meno invasive, basate sulla sorveglianza endoscopica e sull’individuazione precoce delle lesioni.
A documentare questa evoluzione è una r…
